lunedì 27 agosto 2018

Ricchezza e sfruttamento: due identità di Hong Kong..e domani si va in Australia

Il Victoria Peak è la montagna che domina Hong Kong ed è conosciuto più semplicemente come The Peak la  cui vetta  si trova a 552 metri di altitudine ma ci si ferma a 400 metri in un ampio pianoro dove ci sono i centri commerciali e il loookout. La vista è magnifica, tra grattacieli di Central, i traghetti che navigano nella baia, Kowloon e tutte le isolette intorno.
Ai tempi del dominio inglese era (ed in parte lo è ancora oggi) un’esclusivissima zona residenziale. Venivano ad abitarci gli europei, attirati dalla vista e dal clima più fresco rispetto al resto della città. E’ qui che sorgono alcune delle residenze private più belle e costose di Hong Kong.
Si può raggiungere The Peak in diversi modi. Chi va con l’autobus, i temerari a piedi, ma la quasi totalità dei visitatori utilizza la cremagliera nota come Peak Tram. Per evitare la coda chilometrica dopo le 10 momento in cui arrivano i gruppi, è preferibile arrivare alla stazione di partenza ed acquistare il biglietto prima di quest'orario. Noi abbiamo fatto andata e ritorno che è ragionevolmente economico e permette la salita anche alla sky terrace altrimenti dovrete fare più biglietti. In cima non vendono il ticket per il ritorno quindi decidete se optare per il bus 15 per la discesa. I biglietti si acquistano al Garden Road Peak Tram Lower Terminus, è la stazione a valle ed è da qui che si parte.
Il Lower Terminus si trova nel quartiere di Central lungo Garden Road all’incrocio con Cotton Tree Drive, e lo si raggiunge a piedi dalla stazione della MTR Central o da Admiralty. Gli orari sono 7-24 ed i prezzi per a/r sono 99 HKD



visto che per noi era un ritorno stavolta abbiamo tralasciato i due shopping centers, per fare una bellissima e facile passeggiata, l'Hong Kong Trail . Non è faticosa, si percorre in circa un’ora ed effettua il giro completo della vetta e si riesce ad avere vedute incredibili su tutti i lati dell’isola ed uno sguardo alle lussuose ville sui fianchi della montagna. 
























la coda in salita dopo che si è scesi


Hong Kong significa grattacieli, ricchezza esagerata ma anche sfruttamento. Di domenica girando per il distretto finanziario vediamo sotto i viadotti delle highway o nelle hall delle banche (HSBC) assiepate migliaia di donne.Giocano a carte, bevono (di solito tè o aranciata), ascoltano musica pop dagli smartphone, vendono vestiti e abiti , preparano i tavoli su sui pranzare insieme. Dividono quei pochi momenti di libertà costruendo con cartoni delle fittizie stanze, costruendosi nel loro immaginario un ambiente lontano dalle sevizie e dai maltrattamenti delle padrone. Sono tutte donne e si ritrovano nei parchi di Hong Kong. È domenica e le lavoratrici domestiche della metropoli, che in genere provengono dalle Filippine e dall'Indonesia - ma sempre più spesso anche da Myanmar, Bangladesh, Nepal e Sri Lanka - si godono il loro giorno di riposo. Anche se per qualcuno «sembrano barbone», errore che abbiamo commesso anche noi, non essendo a conoscenza del problema. Ce ne sono circa 400 mila: il problema è che a Hong Kong questo lavoro è svolto in condizioni di schiavitù. Assistiamo ad una  manifestazione  contro lo sfruttamento delle lavoratrici. Tutto il distretto è bloccato ed è impossibile attraversare le strade se non attraverso i bridge dei grandi magazzini.  I salari sono inferiori al limite minimo legale, orari di lavoro che vanno ben oltre le 10 ore massime stabilite dalle regolamentazioni ufficiali, scarsa quantità e qualità di cibo fornito a disposizione e mancanza di adeguati spazi abitativi e privacy 
pubblico queste foto come denuncia non come scatti che si potrebbero fare ad un evento.

 
 
  

 



e chiudiamo la nostra parentesi cinese con una visita a negozi di prodotti per la pasticceria dove acquistiamo e lasciamo in deposito, visto che tra 4 settimane ritorneremo e dove Giovanna si è propria sbizzarrita negli acquisti di prodotti non proprio facilmente reperibili nel mercato europeo


e qualche scatto dei soliti grattacieli: info aggiornata, da tre anni a questa parte non è più possibile la visita al 42^ piano della Bank of China.

 
 
 
 
 

e siamo ai saluti nostri



e della città 











Stanley e Soho

STANLEY


Visitiamo Stanley, visto che la volta precednte ad Honk Kong l'avevamo tralasciata; è la zona più a sud dell'isola di Hong Kong. Molti bus fanno quella meta e si deve solo scegliere se prendere l'express o il bus normale. La strada si inerpica sulle alture per poi prendere discese verso il mare che mettono a dura prova i freni del mezzo.
Hong Kong riserva scorci di bellezza unica immersa nel caos più esagerato.
Se siete a TST prendete la MTR fino alla stazione centrale o prendi ilo star ferry per Central. qui si possono prendere i seguenti autobus al Central Bus Terminal di Exchange (Central, Hong Kong): 6, 6A, 6X, 66 o 260 fino Stanley Market.





Se si va a Stanley, non  si può perdere l'occasione di dare un'occhiata a Murray House e al Blake Pier. Negli ultimi mesi, Stanley si sta trasformando in location trendy da vedere e per farsi vedere. Alcuni dei ristoranti e caffè lungo la passeggiata  sono luogo per queste situazioni. Altre attrazioni lungo la strada sono Repulse Bay e il Tempio Tin Hau.




Stanley è una delle escursioni giornaliere più popolari di Hong Kong. A solo un'ora di distanza dal centro, le spiagge qui non sono delle migliori di Hong Kong, ma sono le più facili da raggiungere.






Perchè andarci:Souvenir,questo è un ottimo posto per raccogliere una serie di bacchette ornamentali o cimeli di Bruce Lee. La qualità non è elevata, ma nemmeno i prezzi.Rappresenta una facile introduzione ai mercati di Hong Kong. I venditori parlano inglese, l'atmosfera non è eccessivamente ruvida
Invece è meglio non andare se si pensa di fare affari. I prezzi qui sono un po 'più alti rispetto ai mercati del centro. Inoltre, ci sono poche possibilità di contrattare.
Se volete vedere un mercato a tutto tondo con mercanteggiamenti pratici, il mercato di Stanley non fa per voi.

SOHO

SoHo è affollato di bar alla moda, ristoranti e negozi nell'area "South of Hollywood Road" accanto alle Mid-Level Escalators.


 Questo quartiere dei ristoranti e dei divertimenti, precedentemente un'antica zona residenziale / commerciale cinese, ha iniziato a prendere forma dopo la costruzione del Mid-Level Escalators negli anni '90 e si è trasformato in una micro-cultura davvero unica di bar, ristoranti e negozi sul percorso della scala mobile capitalizzando sul nuovo traffico pedonale.

 

 

Un quartiere in continua crescita, la scena principale si trova oggigiorno tra Staunton e Elgin Street.
Molto popolari in questa zona sono le numerose gallerie e boutique e il nuovo PMQ, i vecchi quartieri della polizia che sono stati rivitalizzati in un centro per il design e le industrie creative.

 

ma non dimentichiamo la presenza di un famosissimo tempio a Soho, il Man Mo Temple. Il Man Mo Temple Compound di Hollywood Road a Sheung Wan composto da tre blocchi fu costruito tra il 1847 e il 1862 da ricchi mercanti cinesi, principalmente per il culto del Dio della letteratura e delle arti marziali. Costruito per l'adorazione di tutti gli dei cinesi,  fungeva da luogo di incontro e luogo per occuparsi di questioni relative alla comunità cinese nel quartiere. I tre blocchi sono separati da due vicoli.
Ancora oggi, il Consiglio di amministrazione del gruppo di ospedali e le celebrità della comunità si riuniscono ogni anno nel tempio per il Sacrificio d'autunno per rendere omaggio a agli dei e pregare per la prosperità di Hong Kong. Il tempio è di fondamentale valore storico e sociale per il territorio, in quanto rappresenta la tradizionale organizzazione sociale e le pratiche religiose della comunità cinese nella vecchia Hong Kong.




 

Come ci si arriva: o la MTR centrale o Sheung Wan, quindi prendere la Mid-Level Escalators fino a Staunton o Elgin Street.


sabato 21 luglio 2018

L’avventura inizia ad Hong Kong



Abbiamo optato di spezzare il viaggio verso l’Australia con uno stop ad Hong Kong, che rivediamo con piacere anche se il tormento sarà l’eccesso di caldo umido. Si vola con Cathay: Giovanna a gennaio trovò delle tariffe interessanti in premium e devo dire che mai scelta fu più azzeccata. Volare con Cathay  è piacevolissimo ed il trattamento è eccellente. Abbiamo volato di notte con un volo in partenza da Milano alle 13 e siamo arrivati alle 6.30 lt. Al banco B18 ci sono gli shuttle che portano ai vari hotel per una spesa di 130 HK$ a persona (circa 13.5€). Il nostro arrivo è stato troppo anticipato sull’ora del check in quindi depositati i bagagli vaghiamo per Nathan Road : ad HKG le banche non effettuano cambi di denaro se non ai propri correntisti. Conviene entrare al Mirador e cambiare presso un money exchange. A mezzogiorno conquistare stiamo la stanza e dopo un’oretta di meritato riposo e con l’octopus ( la carta indispensabile per i trasporti dal costo di 150 HK$ con 100 di carica) attraversiamo il porto con il ferry e cin i piccoli tram a due piani ( retaggio inglese) ci scarrozziamo sull’isola. Ora potremmo vedere la Symphony of lights dalla finestra ma preferiamo gustarcela dalla riva del mare. E dopo lo spettacolo,a cena in temple market casa dello street food di Pesce.


martedì 17 luglio 2018

e sta per iniziare una nuova avventura

E ci siamo: anche quest'anno proveremo a farvi conoscere un mondo nuovo.Tra pochissimo ci sposteremo per visitare un paese che per molti viaggiatori é la regina delle mete. Visiteremo questo paese in tutti i suoi punti cardinali compreso il centro, che è un poco il sogno di tutti.
Ci vediamo tra qualche giorno nel down under per un walkaboutit.