lunedì 3 settembre 2018

GreatOceanRoad: da Melbourne a Warnnambol


Ed oggi si parte in auto : vettura noleggiata da Europcar, poco distante dal nostro hotel; percorreremo tutta la GOR sino a Warnnanbol per tutti i suoi quasi 250 km e successivamente proseguiremo sulla Princes Hwy per altri 1000 km sino a giungere ad Adelaide.



 Ci accoglie di prima mattina un impiegato che è una macchina da guerra. Professionale, cortese, preparato e anticipa tutti i quesiti che gli poniamo,e ci fa trovare il navigatore già impostato in lingua e pure il percorso, 10ku Zac! Per 5 gg con la copertura totale abbiamo speso 436€, la vettura è una Toyota Camry uguale a quella usata in Canada. Il telepass per le autostrade è già a bordo ed è compreso nel noleggio. Grandioso come sempre il fatto che appena sali a bordo i telefoni si scollegano dall'uso manuale ma si possono usare esclusivamente con comandi al volante (non è una scelta personale, è così e basta: in Australia le leggi vengono osservate mentre in altri luoghi ben noti ce se ne strafotte per usare un anglicismo).
Uscire da Melbourne non è proprio una passeggiata, diciamo che dopo un inizio di difficoltà di comunicazione tra noi ed il navigatore (ci stava portando verso Sydney causa omonimia del primo stop...la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!) e circa 30 km percorsi a babbo morto, finalmente troviamo il Torquay con lo stato corretto e percorriamo gli 80 km di periferia dopo Gelong. 




 E qui abbiamo il primo incontro con un canguro che purtroppo sfugge a Giovanna intenta a sfilarsi una felpa.Ci rimane malissimo temendo di non vederne più...ma l'Australia esporta canguri in tutto il mondo...e si ricrederà. E' inverno, e le temperature richiamano quelle europee di inizio autunno, tuttavia ci sono dei buoni motivi per visitare questi luoghi: conoscenti che hanno visitato questa parte di Australia in estate sono rimasti insoddisfatti per mole di turisti, traffico, difficoltà di alloggio se non a prezzi altissimi e code per fare le visite. In inverno nulla di tutto ciò: strade con traffico inesistente, alloggio quanto ne vuoi a prezzi accettabili ,accesso alle attrazioni naturali immediato presenza di turisti asiatici molto ridotta anche se presente ovunque, riduzione del vociare e delle truppe da selfie.
Il primo stop è Torquay che è il punto in cui inizia la Great Ocean Road e, grazie alla presenza di Bells Beach, una spiaggia di fama mondiale, spesso viene definita la “capitale australiana del surf”. È anche la città natale di due marchi leader nel settore del surf: Rip Curl e Quicksilver. 






Dopo Torquay a pochi chilometri si giunge a Bell's Beach dove ogni anno a Pasqua c'è una manifestazione mondiale di surf. Da qui proseguiamo sino a Lorne con le onde sempre alte ed i surfisti che si divertono sui break.


Sul percorso a circa 30 km da Torquay si trova l'Arco della Memoria, che indica la partenza della GOR.. ma anche un memoriale a chi l'ha costruita.
La Great Ocean Road è un tratto di strada nazionale di 243 chilometri (151 mi) lungo la costa sud-orientale dell'Australia tra Torquay e Allansford.La strada è considerata un'attrazione turistica nella zona, in cui gran parte della strada abbraccia la linea costiera chiamata Surf Coast tra Torquay e Cape Otway e la Shipwreck Coast più a ovest di Cape Otway, dando una visione dello Stretto di Bass e dell' Oceano meridionale. La strada attraversa le foreste pluviali, così come le spiagge e le scogliere composte di pietra calcarea e arenaria, che è suscettibile di erosione. La strada corre attraverso Anglesea, Lorne, Apollo Bay e Port Campbell, quest'ultima nota per le sue formazioni calcaree naturali e arenarie, tra cui Loch Ard Gorge, The Grotto, London Arch (ex London Bridge) e The Twelve Apostles.  Nel tratto della Great Ocean Road, più vicino a Geelong, la strada serpeggia lungo la costa, con alte scogliere quasi verticali sull'altro lato. I segnali stradali montati lungo la strada avvertono gli automobilisti di possibili cadute di massi, che si sono verificati in passato. Costruita da soldati tra il 1919 e il 1932 e dedicato ai soldati uccisi durante la prima guerra mondiale, ed è il più grande monumento ai caduti del mondo. Si snoda attraverso vari terreni lungo la costa e consente l'accesso a numerosi punti di riferimento importanti, tra cui le formazioni di calcare dei Dodici Apostoli a foreste e vigneti.




La GOR ebbe un costo di circa ottantamila sterline interamente da privati e  Il denaro sarebbe stato rimborsato addebitando ai conducenti un pedaggio fino a quando il debito non fosse stato liquidato e la strada quindi sarebbe stata donata allo stato.
La tappa successiva è Lorne un paradiso dei fotografi e una zona di fauna. Qui facciamo conoscenza della colonia di Kakatua, circa 1600 molto inclini al cibo dei turisti.





 Da Lorne proseguiamo per Apollo Bay rinomato per il famoso festival di Aprile ed è un ottimo punto di partenza per visitare anche la zona di Cape Otway, uno dei punti più meridionali dell’isola australiana. Qui la costa è estremamente particolare ed affascinante. La zona è tragicamente famosa per il gran numero di naufragi avvenuti presso le sue coste: a poco sarà servito il Cape Otway Lighthouse, il faro famoso per essere il più antico di tutto il territorio australiano. 



Dopo Apollo Bay la strada lasci la costa ed entra nell'entroterra delle foreste pluviali, che si attraversano  con le auto. Maits Rest rainforest, Aire River Wildlife reserve e dopo 50 km la Melba Gully, Great Otway National Park regno degli ornitorinchi che abbiamo visto







 
Dopo 80 km di entroterra pluviale giungiamo a Princetown: sono le 15.30 e vogliamo visitare almeno tre siti del Twelve Apostles Marine National Park.  Princetown è un piccolo villaggio costiero a 14 chilometri da Port Campbell ed è costituito da un pub che funge anche da emporio, ufficio postale e una guest house. Ha meno di 500 abitanti,ed è delimitata su due lati da parchi nazionali, con il Port Campbell National Park che si estende verso nord-ovest e il Great Otway National Park a sud-est.




Le formazioni rocciose dei Dodici Apostoli si trovano a sei chilometri a ovest di Princetown, con la Gibson Steps nelle vicinanze. Il Loch Ard Gorge è appena passato i Dodici Apostoli, verso Port Campbell. Quindi direzione Gibson step, dove causa marea non potremo raggiungere il pinnacolo che emerge dall'oceano.




 Scendiamo la scalinata e raggiungiamo la spiaggia con raffiche di vento importanti, ma il giorno è splendido con un sole che non è frequente specie in questa stagione.



I Dodici Apostoli (in realtà in principio 9) si trovano a tre chilometri da Gibson Steps:tutti i siti del parco hanno parcheggi, centro informazioni toilettes e tutti i sentieri sono attrezzati ed in piena sicurezza. per andare sulla scogliera dei Twelve Aposteles dal parcheggio basta prendere il sottopasso dietro al centro informazioni. Dei 9 apostoli sono rimasti otto apostoli, il nono è crollato drammaticamente nel luglio 2005. Il nome rimane significativo e spettacolare, soprattutto nel settore del turismo australiano. Gli apostoli sono stati formati dall'erosione: le dure e estreme condizioni meteorologiche dell'oceano meridionale erodevano gradualmente il tenero calcare per formare caverne nelle falesie, che poi divennero archi, che a loro volta crollarono; lasciando pile di roccia alte fino a 50 metri. A causa di questa erosione, ne rimangono solo otto.







ancora uno scatto a Castle Rock da dove di vede il pinnacolo di Gibson e i 12 apostoli e poi direzione Port Campbell per trovare dove dormire. In inverno in Australia è consuetudine, vista la ridotta presenza di turisti, che verso le 17 tutto chiuda persino le reception (chiamiamole così) dei residence. Non ci sono stanze, solo appartamenti dotati di cucina completa, per noi un toccasana.


Sono quasi le 17.30 quando dopo 10 km raggiungiamo Port Campbell che è un piccolo paese con molti hotel, essendo una località turistica estiva grazie alla baia riparata che presenta una spiaggia di sabbia finissima. Proprio sulla baia che è anche la diga foranea del jetty troviamo un residence carinissimo che per 134 aud ci da un appartamento con tutti i comfort di circa 60 metri con cucina e vista sull'oceano, il Sea Foam Villas (qui il sito). 



Dopo esserci recati all'emporio andiamo al London Bridge perchè il tramonto incombe: è il momento in cui escono i pinguini delle fate , altri non più di 35 cm che durante il giorno si rifiugiano in tane e nella vegetazione. Se di giorno fa freddo quando calo il sole fa veramente freddo; oltremodo non si è riparati in quanto non si può scendere ma si è in alto ad attendere che in fila escano, alla mercè delle sciabolate di vento.



Anche dopo questa esperienza decidiamo di fare ritorno al caldo. Una cena a base di spaghetti, dell'ottimo salmone e quindi una passeggiata, soli che più soli non si può. Persino il bar è chiuso e sono le 9 di sera.. sul jetty tra i flutti dell'oceano ci sono tre pescatori che pacifici a zero gradi pescano...e cosa hanno pescato...uno squalo


Alla mattina ci attende un panorama novembrino: la nebbia avvolge tutta la zona e rende l'atmosfera ovattata. Dopo colazione lasciamo il Sea Foam e ritorniamo indietro verso tutti i siti che abbiamo escluso ieri ma che ci siamo ripromessi di osservare oggi. La nostra meta finale sarà Portland a  poco meno di 200 km da qui. 
Da una brochure del parco (qui e  e qui) ho estratto la sequenza dei siti da visitare .





e questi  sono gli scatti






e a The Grotto  siamo riusciti a vedere le balene




Estendendosi lungo la costa dalla città, il parco offre una ricchezza di esperienze per gli amanti della natura. Ci sono piacevole passeggiata lungo le scogliere o si gironzola tra la vegetazione e la macchia mentre si osservano le numerose specie di uccelli nativi che nidificano nella zona. E' stato abbastanza semplice vedere gli wallabee ed anche un echidna, specie di formichiere spinoso


ora alla guida abbiamo un altro driver. Giovanna ci porterà a Portland non prima di aver osservato Massacre bay  e Bay of islands che sono gli ultimi due luoghi del parco.

  




ora la strada prosegue all'interno tra piccole anse e ponti, tra lunghi prati e giganteschi allevamenti di vacche da carne e da latte... fino a raggiungere un'azienda un pò sui generis. una specie di zoo allevato:



proseguiamo fino a Warnnambool dove ci fermeremo alla Tower Hill Reserve (sito web) luogo interamente gratuito. Tower Hill è un importante punto di riferimento naturale sulla Princes Highway tra Warrnambool e Port Fairy nel sud-ovest del Victoria, e molte persone lo visitano per godersi un picnic o una passeggiata, per vedere la sua fauna selvatica o per studiare la sua geologia. Essendo un gigantesco cratere da esplosione vulcanica è di grande importanza geologica. Ci sono vari sentieri da percorrere, noi abbiamo scelto il Journey to the last Volcano definito moderato, insomma....

Qui abbiamo visto Koala ed Emu.



 E' giunto il momento di riprendere la via  mentre il sole cala vediamo arrivare un fronte scuro di pioggia,; siamo stati fortunati per i rimanenti 60 km pioverà senza tregua sino al giorno dopo. Arriviamo in una Portland praticamente chiusa e dobbiamo bussare alla porta per farci aprire la reception. Anche qui un cottage appartamento: la cena la acquistiamo al solito Woolworth (aperto tutti i giorni fino alle 22). 
La nostra avventura sulla GOR finisce qui. Ci lascia panorami immensi, mozzafiato, un itinerario vario tra natura mare animali, una popolazione ospitale e concreta, un modo di vivere soft che aiuta ad apprezzare la vita....insomma un piccolo paradiso.