sabato 8 novembre 2014

Hansa Viertel: L'Interbau 57 e la risposta dell'ovest a est 2^parte

Quando si tratta dell'Hansa Viertel per analogia dobbiamo anche citare la fautrice della costruzione di questo quartiere e cioè la divisione del Blocco Sovietico dagli Alleati. L'Hansa è la risposta dell'ovest all'est.
Tutto prende origine da.....

Inizio anni ’50:il partito unico della DDR chiama tutta la popolazione a partecipare alla costruzione del boulevard socialista. A tal proposito si formarono gruppi di lavoro a cui parteciparono ampie parti della popolazione, dagli studenti ai lavoratori. Il concetto architettonico e simbolico della strada che doveva presentare al mondo l’appena nata DDR: la via verso una nuova epoca ed un nuovo futuro. Strade ampie, dritte senza curve, moderne ed esteticamente belle, quella che viene chiamata dal partito "la via del futuro". Così all'inizio degli anni cinquanta nel Überrascht sovietico con il concetto stilistico Zuckerbäckerstil viene costruita la prima strada socialista di Germania, la  Stalinallee ,destinata a stupire il resto del mondo.
 “Il piano di costruzione e ricostruzione di Berlino nell’anno 1952 sono un compito politico di particolare importanza. Sono un grande esempio di pacifica ricostruzione e mostrano alla popolazione di Berlino ovest e alla Germania ovest, di quale prestazione i lavoratori sono capaci quando sono liberi dal dominio imperialista e non sottomessi al comando dei governi anglo-americani”, questa citazione tratta da una discussione interna del SED fu la motivazione  a compiere il lavoro.I lavoratori e le lavoratrici della RDT si fanno intimorire ed iniziano la costruzione.



Viene quindi costruita in due fasi diverse tra il 1949 e il 1961 e si nota, perche’ sono due stili e due concetti differenti. La prima parte inizia da Strausberger Platz e finisce a Niederbarnimstrasse (poco dopo Frankfurter Tor). 
Karl Marx Allee e’ un boulevard lungo piu’ di 2 km e largo 90 metri con gli edifici in stile “Zuckerbäckerstil” (“torta nuziale”, tipico stile stalinista). La seconda fase di costruzione e’ in tipico stile moderno degli anni ’60.




Per la costruzione della seconda parte di Karl Marx Allee, il concept cambia e va nella direzione della competizione con Berlino Ovest dove nel frattempo era stato costruito Hansaviertel. Il tema della “gara” era: chi costruisce edifici piu’ moderni, piu’ belli che offrano il migliore standard di vita agli abitanti. Inoltre c’era la necessita’ di completare il boulevard, la strada doveva congiungersi con Alexanderplatz (la piazza simbolo di Berlino Est e di tutta la Germania dell’Est). Si abbandona lo stile un po’ pomposo della prima parte del viale, perche’ troppo costosi e si costruiscono Plattenbauten, i palazzi prefabbricati da 8 e 10 piani, piu’ economici e funzionali.







Ovviamente all’ovest non si rimase a guardare e quindi, una volta trovatisi davanti all’imponente Stalinallee (cosi’ all’epoca si chiamava Karl Marx Allee), si diede inizio ad un progetto per la costruzione di quello che doveva essere il simbolo di prestigio dell’ovest: Hansaviertel doveva diventare lo specchio della nuova Berlino del dopoguerra, ricca, moderna, efficiente.


L’Hansaviertel,uno dei quartiere più eleganti della capitale tedesca fu una delle aree più devastate dai bombardamenti, il che fornì un’occasione unica agli urbanisti di ricostruire un’intera area della città da zero. 






  L’Hansaviertel doveva essere l’esempio di modernità abitativa,  All’ Interbau del ’57 vengono invitati 53 architetti di fama internazionale






 


 L’insediamento, inizialmente apprezzato dalla cittadinanza in quanto primo quartiere residenziale esclusivamente moderno della città, viene aspramente criticato dalla cultura architettonica internazionale, per la sua frammentarietà e per aver dato troppa rilevanza ad un’architettura solo “di facciata”. Il carattere sperimentale del quartiere è esplicito, ma la scelta di realizzare edifici isolati immersi nel verde presenta vari difetti.
Per la realizzazione, effettuata nel 1955-1957, furono invitati a Berlino Ovest architetti di fama internazionale, in particolare . Questi architetti dovevano concepire un quartiere-esposizione che fosse in grado rappresentare in modo esemplare le conquiste dell’urbanistica occidentale.


 Il modello urbano della città diradata mediante un’edilizia a misura d’uomo e libera, ha trovato qui la sua concretizzazione più esplicita a Berlino. Nel progetto esecutivo, agli allineamenti stradali preesistenti venne sostituita un’edilizia aperta e rada, che molti critici giudicarono inappropriata per una zona così centrale di Berlino. Il quartiere si compone di edifici di tre tipologie edilizie: lungo la S-Bahn sono disposte a nord torri di 16-18 piani, e più a sud edifici in linea di fino a 8/10 piani con orientamento E-O; nelle zone più appartate case a patio da 1 e 1 piani. Rispetto ai modelli urbanistici anni Trenta, è scomparsa la "rue corridor" sostenuta da Le Corbusier; un sistema articolato di piccoli lotti, con le attrezzature relative a scuola, chiesa e supermercato, trova riscontro nella gerarchia delle strade. In posizione centrale si trovano la stazione della U-Bahn, una biblioteca, un teatro e spazi commerciali. Nel complesso l’Hansaviertel è stato per anni considerato una rassegna dell’architettura occidentale degli anni Cinquanta, sia per la disposizione degli edifici che per il rapporto col verde pubblico. Inizialmente l’insediamento fu apprezzato dalla cittadinanza, in quanto primo quartiere residenziale esclusivamente moderno della città. Ma fin dalla sua ultimazione l’Hansaviertel è stato anche oggetto di critiche da parte della cultura architettonica internazionale. In particolare, il piano urbanistico, composto di edifici di tipologie diverse, è stato letto come puramente dimostrativo, accademico e privo di coerenza. Fu criticato per la sua frammentarietà e per aver approfondimento un’architettura solo "di facciata". Anche la scelta di realizzare edifici isolati immersi nel verde presenta oggi vari difetti: il carattere dell’insediamento, pur situato in zona centrale, appare quasi suburbano; il solo verde pubblico non è stato sufficiente a creare lo sperato effetto urbano e il senso di appartenenza; infine, le strade si riducono alla funzione veicolare, perdendo ogni funzione sociale o commerciale. Dal 1995 l'intero quartiere è stato posto sotto tutela monumentale. Dal 2001 è diventato ufficialmente un Ortsteil (quartiere indipendente) (testo di Pierluigi ARSUFFI, tutti i diritti riservati)



Lista di edifici, indirizzi e relativi architetti (von significa “di” e precede l’architetto)

Mappa 

domenica 26 ottobre 2014

Hansa Viertel,dall'era imperiale al dopoguerra.1^parte



Dedicato ad un amico che ha lavorato su questo argomento per preparare la sua tesina ed oggi è il suo compleanno, 
Auguri Giuseppe

Molti testi iniziano a trattare storicamente l'Hansa Viertel in un periodo molto prossimo ai nostri tempi, tuttavia il quartiere vide i primi insediamenti nel 1717 con il re Federico I che  diede terra ai rifugiati religiosi francesi con il presupposto che  qui, tra prati umidi del fiume, piantassero gelsi . Fu soprattutto interessata la zona di terreno a nord-est dei prati. Tuttavia, le piantagioni non portarono il successo sperato. - Successivamente venne acquisito, nel 1743, da Georg von Knobelsdorff Venceslao, architetto  amico di Federico II, che qui vi costruì una casa estiva . Dopo la sua morte, il terreno cambiò diversi proprietari ed infine,anche su parti di un edificio preesistente venne edificato  il Palazzo Bellevue. Il proprietario era il principe August Ferdinand di Prussia, il fratello minore di Federico II,  il quale commissionò il palazzo che venne terminato nel 1786  su progetto dell'architetto Boumann, come residenza estiva. È il primo edificio in stile neoclassico costruito in Germania ed è composto da una struttura centrale con 19 ordini di finestre, con due ali laterali denominate rispettivamente: Damenflügel (ala delle signore) e Spreeflügel (ala della Sprea). Il corpo centrale del castello presenta sulla facciata delle colonne in stile corinzio 
 Una parte di questo territorio è stato successivamente trasferito alla fabbrica reale di porcellane (definita poi  KPM,Königliche Porzellan-Manufaktur Berlin) voluta da Federico II, la cui proprietà passò al banchiere Schickler e, infine, intorno al 1830, al il fornitore di corte di seta e banchiere Johann Gottfried Siegmund (1792-1865), che qui fece costruire una casa estiva . Una strada pubblica oggi ricorda la Siegmundshof 
Un gioiello tra i primi insediamenti prima della comparsa del quartiere Hansa è stato fin dal primi anni del 19 ° secolo, la Villa Finkenherd, costruita su disegno di Schinkel, su un lotto di circa 4 ettari ad ovest del presente memoriale dell'imperatore Federico . Il cliente era il chirurgo Carl Ferdinand von Graefe (1787 - 1840), consigliere segreto, professore presso l'Università di Berlino e chirurgo reale. Una targa presso il sito della ex casa estiva ricordato che qui nacque il famoso oculista Albrecht von Graefe (1828 - 1870) .
Nel 1864, l'architetto Hermann costruì una casa di campagna per sé e la sua famiglia nei pressi dell'ansa de fiume, un cottage con tetti spioventi, frontoni riccamente intagliati e torre rotonda ..." Dopo nemmeno trent'anni nel periodo dopo il 1871, periodo carico di successo,che portò alla costruzione della linea metropolitana leggera, venne demolita nel 1892 .A quel tempo, era già stato costruito  Schöneberg.
Dopo la fine della guerra franco-tedesca nel 1871 ebbe iniziato un duro scontro tra gli investitori interessati all'area a sud del Tiergarten, l'attuale Tiergartenstraße dove però intorno erano già stato costruite nel terzo decennio del 19 ° secolo, ville e case di campagna. Così le mire si spostarono verso le zone a prato ancora in gran parte incontaminate a nord del Tiergarten. La varietà di proposte per lo sviluppo del territorio vennero presentate su Regio Decreto il 21 marzo 1874;queste confermarono il piano di sviluppo immobiliare della società di Berlino-Amburgo, per il terreno. In questo Ordine sta quindi il documento di fondazione del Schöneberg e di quello che successivamente diventerà il quartiere Hansa. Venne sancito per iscritto che non potessero essere costruite case con più di due piani superiori (eccezione: Case sul fiume Sprea) e queste regole venivano applicate pure ai cantieri. Il piano prevedeva inoltre otto strade per il nuovo quartiere, di cui si intersecano tre strade nella parte meridionale della zona coltivabile per formare uno spazio a forma di stella a dodici vertici. 
Con l'aiuto di un significativo quantitativo di esposizioni creditizie la società immobiliare Berlino-Amburgo acquisì maggior parte della terra che venne parcellizzata tra il quartiere, istituite le strade e dotata delle condotte di alimentazione necessarie.  La piazza a forma di stella è stato chiamato Hansa Platz, che doveva essere un richiamo alla Lega Anseatica. A tal fine vennero progettate per specificarne la validità le strade ed i nomi delle strade di data: Altona, Klopstock-, Lessing, Handel, Bach e Claudiusstraße, Schleswiger e Holsteiner Ufer. La strada esistente a sud del giardino di Bellevue mantene il suo nome,Brückenallee. Nel mese di settembre 1879 venne annunciato nel "Communalblatt" che un nuovo comune era stata costituito con il nome di "quartiere Hansa-Platz, n. 211


haus mit dem bergfried
villa Augusta

wohnhaus_klopstockstr.23
Tra l 1874-1875 ebbe inizio sul territorio agricolo una vivace attività edificatoria. Ma alla fine degli anni settanta, sorsero grandi difficoltà economiche nel Reich. L'attività di costruzione vide un rapido declino, crollarono gli affari immobiliari e fallirono le agenzie per difficoltà finanziarie, tra cui la società immobiliare Berlino-Amburgo; nel 1882 venne messa in liquidazione. Tuttavia a quel tempo la costruzione delle strade era stata completata, le prime case erano state costruite principalmente tra il ponte e il viale nell'ex Händelstraße. Solo a metà degli anni Ottanta potè reiniziare lo sviluppo del quartiere Hansa e in gran parte completarsi negli anni novanta. Oltre ad un certo numero di palazzi sorsero principalmente case abitative per i più esigenti; nei pressi del Brückenallee, nel Klopstock e in Händelstraße si attuarono progetti di classe superiore ,fino a dieci e dodici stanze in grandi appartamenti. Nelle planimetrie del tempo, troviamo vocaboli corrispondenti a trovare: ingresso, soggiorno, stanza della signora, stanza del Signore, dispensa, servi ecc
Per case di abitazione si scelgono spesso elementi gotici, per banche, teatri e musei ci si rifà al Rinascimento, mentre la classe agiata preferisce le forme del Barocco per le proprie dimore. L´industrializzazione poi rende possibili procedimenti costruttivi impensabili finora mediante l´uso di materiali nuovi, che tuttavia non sono impiegati palesemente, bensì celati dietro facciate sovente fittizie nei vari neostili. La traslazione della forma espressiva propria di un´epoca passata ad un edificio moderno e per lo più di dimensioni considerevoli è sottoposta ad un esame accurato e rigoroso, tanto da poter implicare sproporzioni o ripetizioni nel repertorio formale.
Un´eccezione è rappresentata dall´architettura ingegneristica. La riduzione di costi nella produzione ha determinato l´uso del ferro in edilizia che si estrinseca nell´edificio in ghisa
Quasi tutti i principali architetti berlinesi di epoca imperiale hanno lasciato tracce nel quartiere Hansa; come August Busse ,Hans Grisebach  con una casa con i primi progetti in stile liberty;  Ludwig Hoffmann  Architetto del Vecchio Municipio e di numerosi edifici pubblici di Berlino, che costruì nel quartiere Hansa a scuola Menzel; architetto di corte Ernst von Ihne , creatore della Biblioteca di Stato del Bode Museum di oggi e di altre strutture di rappresentanza; Alfred Messel  architetto del grande magazzino Wertheim sulla Leipziger Platz; Emil Schaudt che ha costruito il KaDeWe; Johannes Vollmer  l'architetto del Memorial Church  Kaiser-Friedrich negli Hansa , i costruttori delle due stazioni di Friedrichstrasse e Exchange (oggi Hackescher Markt); per non dimenticare Herrmann Solf  e Franz Wichards , progettisti  entrambi di edifici residenziali e commerciali di rappresentanza su Kurfürstendamm straße, nonchè della stazione UBahn di Hallesche Tor e del Kaiserliche Patentamt a Kreuzberg 
L'aspetto del vecchio quartiere Hansa è stato plasmato da varie forme di stile prevalenti in quel momento storico caratterizzata dallo storicismo (istorismo) o Historismus. L'industrializzazione pose nuovi compiti anche per ciò che riguarda l'estetica, specialmente nell'architettura e nelle arti manuali. Questo significò soprattutto un eclettico sviluppo delle forme d'arte già esistenti. Nella lingua corrente lo stile della Gründerzeit viene indicato con il termine istorismo (Historismus). Poiché l'istorismo rimane tuttavia lo stile dominante fino agli inizi del Novecento, l'uso che la lingua corrente fa di questo termine risulta poco appropriato.
Pertanto, in storia dell'arte, si parla di Gründerzeit anche riferendosi ai decenni successivi. A volte si usa l'espressione per indicare diversi periodi, ad esempio 1850-1873, 1871-1890, qualche volta persino 1850-1914 o esclusivamente gli anni 1871-1873. Attualmente il termine si riferisce all'epoca attorno al 1870 e viene messo in relazione alla fase di sviluppo economico di quel periodo.Quando elementi desunti da epoche diverse vengono mescolati fra di loro si parla di Eccleticismo. In questo periodo storico si costituiscono nuovi stati- l´storismo assume allora un ruolo decisivo nella ricerca di uno stile nazionale.


Con il termine tedesco Gründerzeit si indica una fase economica della Germania e dell'Austria del XIX secolo, che si concluse con il crack della borsa del 1873. In quel periodo ebbe luogo in Europa centrale il processo di industrializzazione, le cui origini risalgono agli anni quaranta dell'Ottocento. Per questo motivo, l'inizio del periodo Gründerzeit non può essere definito con esattezza. Certamente, negli anni che precedettero il grande crack del 1873 (in Germania dopo la vittoria della guerra franco-prussiana, che determinò un grande afflusso di denaro sotto forma di indennizzi di guerra da parte della Francia), lo sviluppo economico culminò in un grande boom mai conosciuto prima d'allora;nel corso dell'industrializzazione crebbe in modo massiccio la richiesta di abitazioni; su molte aree verdi furono dunque costruiti degli interi quartieri. Ancora oggi, in molte città della Mitteleuropa, si trovano molti edifici risalenti alla Gründerzeit, che spesso costituiscono intere parti della città.Tipici dello stile architettonico della Gründerzeit sono gli edifici di quartiere di quattro o sei piani, con le loro facciate piene di decorazioni.


Ogni tipo di decorazione si rifà ad uno stile della storia dell'arte; per tale motivo questo genere architettonico viene chiamato generalmente istorismo, e comprende stili come il neogotico, il neorinascimentale e il neobarocco. Non sorsero solamente ville e palazzi per i borghesi arricchiti, ma anche e soprattutto grandi casermoni, costruiti per far fronte al rapido aumento della popolazione urbana.Significativo in questo periodo fu anche l'impiego delle nuove tecnologie nell'architettura e nel design. Determinante fu l'incremento della produzione d'acciaio (grazie al metodo Bessemer). Il Crystal Palace, costruito per l'esposizione universale di Londra nel 1851 utilizzando solo acciaio e vetro, fu considerato un'opera rivoluzionaria e d'avanguardia anche per i decenni successivi.Anche nell'architettura di interni si possono riscontrare elementi propri dell'istorismo. Gli edifici dell'alta borghesia, con i loro lussuosi arredamenti, si distinguevano anche per l'imitazione e l'assimilazione degli stili artistici precedenti.



Le poche case del 1870 erano ancora elementi di neoclassicismo come, Villa Augusta .Tra l'ottanta e il novanta si videro case con facciate tardo rinascimentali in varie forme ed inoltre Neoromanico, gotico  tardo rinascimentale guglie appuntite, forme neo-barocco, anche mescolate con elementi di stile  gotico e rinascimentale - un quadro variegato, in vari punti tipici dell'arteGründerzeit. Fu una architettura di facciata, dovette fornire alla borghesia, alla nobiltà,residenti, l'apparenza della ricchezza . Solo grazie a Messel e Ihne con le loro case e soprattutto con la Haus Levysohn completata nel 1906, in Art Nouveau si giunse a superare gli stili dello storicismo.
Inizialmente c'era solo una chiesa del quartiere, la Chiesa commemorativa Kaiser-Friedrich III inaugurata nel 1895. Era la Chiesa Votiva per il defunto imperatore" Federico III morto nel 1888 il cui regno durò soli 99 giorni e conteneva alla destra dell'altare una tomba per la famiglia imperiale. La torre sovrastava i tetti delle case circostanti, che - come già detto - avevano conferito un certo carattere suburbano del quartiere Hansa, perché solo case a due piani 
Il Kaiser-Friedrich Memorial è oggi una chiesa protestante (abbreviazione: KFG) e si trova nella Haendelallee 20 nel quartiere berlinese del quartiere Mitte di Hansa, situato ai margini del Tiergarten.


La chiesa moderna dall'architetto Ludwig Lemmer del 1957 ha sostituito quella costruita in neo-gotico da  Johannes Vollmer tra il 1892-1895  e distrutta nella seconda guerra mondiale.
Storicamente L'anagrafe della popolazione mostra che due gruppi di popolazione sono stati particolarmente forti per lungo tempo nel quartiere Hansa: da un lato mercanti, banchieri e costruttori, ad altre persone che hanno vissuto sulle loro proprietà, abusivamente in modo di beneficiare di un pagamento ,nonché proprietari. Inoltre, qui vivevano i funzionari ministeriali e membri del servizio diplomatico, Presidente della Corte Suprema, i consiglieri della Corte Suprema, giudici e pubblici ministeri, avvocati e notai. Gli ufficiali presero qui alloggio - così come una parte della nobiltà prussiana. Anche tre imperial Hofmarschälle pare avessero casa qui, sebbene in tempi diversi. Da sottolineare, infine, l'elevato numero di artisti di diversa professione. Naturalmente c'era anche i piccoli commercianti che fecero i loro magazzini di solito nei sotterranei delle case,  badanti, cuochi, , cocchieri, facchini ecc




Dei più noti tra i residenti citiamo : il conte Botho zu Eulenburg Il primo ministro prussiano negli anni novanta; Il colonnello-generale Hans von Seeckt , organizzatore della Reichswehr dopo la prima guerra mondiale; il pittore Lovis Corinth e il grafico Hermann Struck ; il poeta Nelly Sachs e il poeta Else Lasker-Schüler ; il cardinale architetto Prof. Giulio Raschdorff; i banchieri Heydt e K. Landsberg; Rosa Luxembourg per un paio di anni e la sua segretaria Mathilde Jacob . 
Sorprendentemente, la percentuale di residenti ebrei negli anni venti era quasi doppio rispetto a quello della quota ebraica della popolazione totale di Berlino con circa l'8%. Circa il 10% delle case del quartiere Hansa erano di proprietà ebraica. C'erano due sinagoghe: all'angolo della strada Lessing / Flensburg  "Sinagoga degli intellettuali ", frequentata, tra l'altro, da Albert Einstein e da Hermann Struck; sul fiume Sprea, nel Siegmundshof vi era la sinagoga di Adass Jisroels che comprendeva anche una vasta scuola lavoro. A breve distanza, in Levetzowstraße, vi era un altra Sinagoga, una delle più grandi a Berlino con più di duemila posti, appartenuta ai numerosi ebrei del quartiere Hansa. Le famiglie ebree residenti appartenevano per lo più alla classe media,e in alcune strade alle classi superiori. E "borghese" è probabilmente  il legame tra gli abitanti ebrei e non ebrei del quartiere Hansa.
L'anagrafe della popolazione mostra che due gruppi di popolazione sono stati particolarmente forti per lungo tempo nel quartiere Hansa: da un lato mercanti, banchieri e costruttori, ad altre persone che hanno vissuto sulle loro proprietà, abusivamente in modo di beneficiare di un pagamento ,nonché proprietari. Inoltre, qui vivevano i funzionari ministeriali e membri del servizio diplomatico, Presidente della Corte Suprema, i consiglieri della Corte Suprema, giudici e pubblici ministeri, avvocati e notai. Gli ufficiali presero qui alloggio - così come una parte della nobiltà prussiana. Anche tre imperial Hofmarschälle pare avessero casa qui, sebbene in tempi diversi. Da sottolineare, infine, l'elevato numero di artisti di diversa professione. Naturalmente c'era anche i piccoli commercianti che fecero i loro magazzini di solito nei sotterranei delle case,  badanti, cuochi, , cocchieri, facchini ecc



Dei più notevoli tra i residenti qui dovrebbe essere esemplificati alcuni: il conte Botho zu Eulenburg  Il primo ministro prussiano negli anni novanta; Il colonnello-generale Hans von Seeckt , organizzatore della Reichswehr dopo la prima guerra mondiale; il pittore Lovis Corinth e il grafico Hermann Struck ; il poeta Nelly Sachs e il poeta Else Lasker-Schüler ; il cardinale architetto Prof. Giulio Raschdorff; i banchieri Heydt e K. Landsberg; Rosa Luxembourg per un paio di anni e la sua segretaria Mathilde Jacob .

Beerlin 1905-1932
Sorprendentemente, la percentuale di residenti ebrei. Negli anni venti era quasi doppio rispetto a quello della quota ebraica della popolazione totale di Berlino con circa l'8%. Circa il 10% delle case del quartiere Hansa erano di proprietà ebraiche. C'erano due sinagoghe: all'angolo della strada Lessing / Flensburg  "Sinagoga degli intellettuali ", frequentata, tra l'altro, da Albert Einstein e da Hermann Struck; sul fiume Sprea, nel Siegmundshof vi era la sinagoga di Adass Jisroels che comprendeva anche una vasta scuola lavoro. A breve distanza, in Levetzowstraße, vi era un altra Sinagoga, una delle più grandi a Berlino con più di duemila posti, appartenuta ai numerosi ebrei del quartiere Hansa. Le famiglie ebree residenti appartenevano per lo più alla classe media, in alcune strade alle classi superiori. E "borghese" è probabilmente  il legame tra gli abitanti ebrei e non ebrei del quartiere Hansa.

Das alte Berlin 1

Das alte Berlin 2

Il quartiere subì due tipologie di distruzione, perchè di demolizioni vere e proprie si deve parlare. La prima distruzione è iniziata con la presa del potere da parte dei nazionalsocialisti. Già il 1 ° aprile 1933, il regime nazista obbligò al boicottaggio delle aziende ebraiche,di studi medici ed uffici legali.





Berlin 1935 in Farbe

Era chiaro che la popolazione ebraica dovesse essere rigorosamente repressa. Nei casi in cui i componenti fossero stati all'estero, fu sufficiente una confisca  finanziaria, ovvero l'obbligo di allontanarsi dal paese. Le intolleranze aumentarono con il passar degli anni. La scuola di Adass Yisroel sulla Sprea si riempì oltre la sua capacità, perché gli studenti ebrei  non potevano più frequentare le scuole pubbliche.


Dopo la Notte dei Cristalli, nel quartiere Hansa giunsero rapidamente famiglie ebree allontanate dalle proprie dimore e divenne problematico il bisogno di appartamenti spaziosi per le famiglie. La mappa della capitale (probabilmente dal 1941) mostra la linea ferroviaria a sud del parco del quartiere Hansa come zona degli "ebrei". Infine, non era più pensabile la fuga; nel 1940 ebbero inizio le  deportazioni in campi di lavoro lavoro e di concentramento. Le liste dei nomi dei deportati dovevano essere compilate ed inviate alle comunità ebraiche. Così il poeta Nelly Sachs già con la pronto alla deportazione in un campo di lavoro, venne salvato letteralmente all'ultimo momento grazie all'intervento della scrittrice Selma Lagerlöf e del re di Svezia. Con uno degli ultimi aerei passeggeri per Stoccolma Nelly Sachs fu in grado di lasciare Berlino con la madre il 16 maggio 1940 . Il nuovo quartiere berlinese dello Hansaviertel fu oggetto di tali misure nel corso degli anni e nel quotidiano,tanto da distruggerne la componente "borghese" Oggi per ricordare i residenti deportati e assassinati del quartiere Hansa troviamo le pietre d'inciampo (Stolpersteine) e targhe commemorative  delle sinagoghe distrutte da incendi dolosi


La seconda  distruzione venne causata da un raid aereo nella notte del 22-23 novembre 1943; di 343 case del vecchio quartiere Hansa ne rimasero  70 , mentre alla fine della guerra, c'erano ancora circa 40 case, molte delle quali gravemente danneggiate. Inoltre, tutte le chiese vennero distrutte. Quante persone siano morte nel pesante raid aereo,non è noto.Con la distruzione del vecchio quartiere Hansa un importante parte di cittadinanza e di cultura di Berlino venne perso irrimediabilmente.


fine prima parte



domenica 12 ottobre 2014

Dolci e pasticceria....venite con noi

Questo post è dedicato a Pipin's, che in quest'altra vita si è scoperta pasticcera con eccellenti risultati


Visto che sono goloso di dolcini anche a Berlino non mi trovo male. Direi di portarvi in una delle pasticcerie storiche e di grande qualità, la Buchwald Konditorei Bartningallee 29 in 10557 Berlin.





La specialità è la torta. Offrono ogni giorno diverse golosità dolci torte, dolci, gelati, tortegelato, specialità di caffè e tè. Cosa c'è di meglio fare qualcosa di buono per l'anima come un giro in barca sul fiume Spree o una passeggiata attraverso il giardino zoologico con un loro dolce. La Konditorei ha 162 anni di attività e per ben 60 Zio pauli ha servito e fatto torte ai Berlinesi. 


Ma conoscete la differenza tra una Torte ed un Kuchen?La Torte  é fatta da strati di pan di spagna, che dopo essere stato cotto vengono riempiti e guarniti con creme, cioccolati e frutta. Infine la Torte può essere ricoperta con una glassa, con una crema, come la Sachertorte, la Käsesahnetorte, la Schwarzwalder Kirschtorte…Un Kuchen invece si prepara con una  forma e si mette in forno, già guarnito di creme  o ripieni. Il Kuchen viene ricoperto da glassa. Tipici Kuchen sono Marmorkuchen, Baumkuchen, Käsekuchen, l’Apfelkuchen, Stolle che ricorda il  panettone.
Questa pasticceria ha una storia antica. Nel 1852 fu fondata in Cottubus da Gustav Buchwald e verso la fine del 19 secolo si trasferì a Berlino, dove le pasticcerie cucinavano già col gas e la cottura del famoso Baumkuchen era migliore.Qui il pasticciere Gustav Buchwald fu nominato pasticciere ufficiale del regno (Hoflieferant des Preußischen Prinzenhof) data la fama del suo ottimo Baumkuchen, definito il re di tutti i Kuchen.





In questo periodo Willi Pauli all'età di 13 anni inizia a lavorare con Gustav Buchwald: la storia ci racconta che smise di lavorare solo nel periodo in cui prestò il servizio militare nella prima e nella seconda guerra mondiale. Così legato al proprio lavoro da non fare vacanze nè malattia (figure ormai mitologiche). Lui rappresentava la ditta e un fidato suporto per Käthe Dielitz, che nel 1935 prese in consegna la pasticceria dallo zio. Dopo la fine della seconda guerra mondiale fecero rinascere dalle macerie la pasticceria, e nel 1952 festeggiarono i 100 anni di attività. Da allora il famoso Baumkuchen viene spedito in tutto il mondo, dato che durante gli anni della guerra molti clienti affezionati dovettero scappare o furono cacciati, ma non vollero mai rinunciare al loro adorato Baumkuchen.



La Baumkuchen Buchwald é una specialità dal 1852 Da oltre 150 anni Buchenwald cuoce la torta secondo una ricetta segreta che si tramanda di generazione in generazione per via orale. I gusti dei clienti amano ciò che è definita "Un rarità storica che si dovrebbe definire un monumento storico.


Willi Pauli,chiamato da tutti affettuosamente Onkel ( zio) Pauli, ha fatto parte della pasticceria per più di 60 anni, ed é stato insignito con il Bundesverdienstkreuz (Gran croce al merito).

Nel 1963, dopo aver imparato il mestiere di pasticciere e fatto l’esame, ha preso le redini del negozio Urusla Kantenberg, la figlia di Käthe Dielitz, la quale é rimasta a lavorare nella pasticceria fino all’età di 85 anni.  La figlia di Ursula, è pronta a continuare la tradizione




L'atmosfera e' molto rilassante e l'ambiente storico ed accogliente. Le torte sono davvero buone e le porzioni generose. I prezzi sono onesti ed il locale e' a pochi passi dalla fermata della S-Bahn (fermata Bellevue);per smaltire si può passeggiare nel quartiere dell'Hansa Viertel. Io sono legato a queste:
  
 Aperta tutti i giorni konditorei-buchwald



Adesso dalla zona della Spree ci rechiamo in una delle piazze più belle della città, Gendarmenmarkt per deliziarci di cioccolato da Fassbender & Rausch, in Charlottenstrasse 60. Qui le parole sono superflue ci si deve andare per capire cos'è il mondo di cioccolato.
Statue riproduzioni di aerei  navi monumenti












 .. Fa anche cafè e restaurant. Prezzi? vedete voi ..  il sito  Chocolaterie fassbender&rausch


Fermata Stadmitte U2 

E proprio dalla U2 dopo qualche cambio arriviamo alla fermata U9 Rathaus Steglitz. Qui a piedi (ca. 1km tra negozi) oppure con il 282,380 e M82 raggiungiamo un altro luogo da attentato alla dieta,la Konditorei Rabien in Klingsorstr.13 - 12167 Berlin



La ditta è storica:Ernst Rabien aprì nel 1878 una caffetteria nella città residenza imperiale-reale di Potsdam e ricevette il titolo di "Fürstlichen Hofconditors" (Pasticceria della casa reale)" avendo come ospite particolare il Principe, ma anche agenti della Guardia, la gente del posto e turisti. 


La figlia dell'imperatore, August Bebel, poi Kurt Tucholsky così come stelle del cinema degli studi vicini a Babelsberg, sono stati suoi ospiti. La casa Rabien riflette lo splendore della città durante il periodo dell'imperatore Guglielmo II di Hohenzollern.La casa d'angolo alla Nauener Tor nell' Holländischen Viertel era un luogo di incontro per tutti a Potsdam nessuno escluso e alcuni taxi, venivano dal Marmorpalais o dal Belvedere sulla Pfingstberg da Rabien per una pausa caffè.



Resistette, al declino, alla prima guerra mondiale, alla Repubblica di Weimar, al nazismo. Tuttavia non riuscì la continuazione delle attività nel regime socialista nella RDT. Alla fine da Potsdam seguì il nuovo inizio nella parte occidentale di Berlino. 


L'attività di trasporto ha avuto inizio con i clienti Potsdam sparsi in tutto il mondo che non volevano fare a meno delle specialità Rabiens. Cittadini di Potsdam,nobiliche abitavano nelle colonie tedesche o attori che erano stati ospioti ma che abitavano ora a Hollywood, hanno richiesto chiesto i loro prodotti. Soprattutto a Natale giunsero richieste dall'estero, in particolare in Giappone. 
La tradizione Rabien e il commercio con l'Estremo Oriente ora è un fatto assodato tanto che l'originale Rabien Baumkuchen ora gode di grande popolarità in giappone sia nei grandi magazzini che in negozi specializzati è ora la nostra torta albero disponibili regolarmente.
I prezzi del Baumkuchen sono variabili a seconda del peso 
La pasticceria si specializza nel Baumkuchen. Poco prima di Natale è un momento di fermento nella pasticceria Rabien a Berlino-Steglitz. Fino a 50 metri di Baumkuchen (torte albero) si producono ogni giorno. La ricetta della torta dell'albero viene tenuta rigorosamente segreta. 
Per la produzione sono designati degli esperti definiti "King of Cakes" in quanto è necessario un alto livello di abilità pasticceria .Rabien probabilmente è un leader in termini di Baumkuchen a Berlino, anche se ha dovuto condividere quel titolo con  Buchenwald stesso e con la Confiserie Reichert . 
La maggior parte dei 24 dipendenti della pasticceria Rabien è in azienda da anni. Ad esempio, Elisabeth Prüser insegnante di lingue in pensione da Berlino-Friedenau è in negozio ad aiutare i loro ospiti giapponesi nel scegliere le specialità dolciarie Rabien. "Specialmente prima di Natale, quando il Baumkuchen è rifinito con pezzi di zenzero.
Il Baumkuchen è fatto "anelli annuali" Un vero albero di strati di torta su un spiedo rotante, il cosiddetto rotolo, al forno. In precedenza questo è stato fatto sul fuoco, oggi ci sono appositamente progettati apparecchi di cottura, che sono riscaldati elettricamente.


L'impasto viene applicato fino a 20 strati individuali, di solito da un processo di immersione, e cotto a strati. In questo modo, i livelli nella torta finita sono simili agli anelli annuali di un albero.


Da qui, forse,ha origine  il nome Baumkuchen. "Con la glassa, ha un sapore migliore", dice Klaus Rabien. Ma anche con un rivestimento di Zartbitterschokolodade la pasta è squisita


"Nelle ore di punta, fino a 4000 uova sono completamente aperti a mano e finemente separati da tuorli e albumi," afferma Klaus Rabien. "Siamo tutti molti classici ed i nostri clienti apprezzano anche questo." 
Circa 50 sono le torte con la crema, senza,alla frutta (cliccate sul link!!) I prezzi...ci stanno!!


Aperto dal Lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, sabato dalle 9 ale 15 e domenica dalle 12 alle 16.30

E adesso l'ultima perchè mi sta a cuore la vostra salute...tuttavia non esitate a contattarmi vi potrei raccontare di altre "esperienze"...Qui siamo ancora a Rathaus Steglitz e troviamo la Confiserie Reichert  in Schloßstraße 96 12163 Berlin a pochi passi dalla UBahn.



Questa è una delle quattro pasticcerie associate al nome Reichert. Pasticceria dal 1882 fa del cioccolatino un must, ed il suo Baumkuchen riporta il logo il zucchero aerografato 



Le torte molto sceniche, ma non mi hanno fatto impazzire